Chiare le responsabilità di ACEA, Comune, ATO, Regione ed Autorità per l’Energia. Presenteremo un esposto penale e promuoveremo l’autoriduzione delle bollette

Alla luce della imminente “crisi idrica” a Roma, che per alcuni appare tale per altri invece non esiste, né sussiste, Codici si chiede perché si sia arrivati a questa situazione emergenziale.

La Segretaria Provinciale di Codici Onlus, direttamente per mezzo del Segretario Provinciale Giammarco Florenzani, ha segnalato e denunciato all'Autorità Garante del Servizio Idrico il grave disservizio in zona S. Maria Maggiore a Giuliano di Roma (FR) perpetrato da Acqualatina S.p.A.

Come tutte le crisi, anche quella idrica del lago di Bracciano ed il conseguente razionamento dell’acqua che coinvolgerà 1,5 milioni di romani a partire dal 28 luglio prossimo, rischia di diventare una mera bagarre politica tra accusatori ed accusati su un sistema, quello idrico, che pare ingestibile

Plauso di Codici per la mozione proposta da Pacetti, consigliere del M5S, che recepisce interamente quanto affermato ieri in un nostro comunicato stampa.

La storia delle “Casette dell’acqua” a Roma, ebbe inizio quando Irace e Tomasetti (ex Acea) durante il Giubileo, ebbero questa idea al fine di “rifare il make up” all’azienda che si trovava in un momento in cui la propria reputazione era, diciamo pure, opaca

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