Fatti un regalo: aderisci alla class action Wind

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Continua la campagna di adesione all’azione lanciata da CODICI contro il colosso della telefonia. I partecipanti potranno richiedere 1000 euro di risarcimento per il black out del 13 giugno 2014

Roma, 19 dicembre 2014 – “La cifra di 2,50 euro, proposta dalla compagnia WIND come rimborso per i disagi subiti durante quel fatidico venerdì nero è inaccettabile – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI – per questo motivo abbiamo lanciato una class action alla quale invitiamo di aderire tutti coloro che hanno ricevuto questa offerta di ristoro”.

Per partecipare alla azione collettiva, gli utenti possono inviare una mail agli indirizzi  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamare lo 06.5571996. Lo sportello legale di CODICI è attivo dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 17.00. Il personale offrirà l’assistenza necessaria a compilare la documentazione per partecipare alla class action.

Il modulo di adesione è sul sito di CODICI (scarica qui) e dovrà essere spedito firmato in originale agli indirizzi dell’associazione.

E’ importante ricordare che la partecipazione è gratuita e non esiste un termine fino a che il giudice non fisserà la prima udienza. 

“L’Associazione – continua Giacomelli - punta a un reale risarcimento per quella giornata di black out, stimato 1.000 euro. Quello che preoccupa inoltre l’Associazione dei consumatori CODICI è il rischio che gli utenti potrebbero correre accettando l’offerta: potrebbero infatti non avere più diritto a qualsiasi altro rimborso”. 


“La nostra azione – spiega il Segretario Nazionale CODICI - mira ad evitare che per il tramite di una campagna mediatica, volta alla disinformazione sui diritti scaturenti in capo ai consumatori (in ipotesi di interruzione dei servizi di telefonia ed internet) sia consentito, oggi alla Wind, domani ad un diverso operatore, di sviare dai propri obblighi contrattuali per il solo fatto di aver autonomamente deciso di non dover ottemperare agli stessi (o per il solo fatto di averli reputati, in relazione alle circostanze, antieconomici)”.

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