Codici chiede alla Nissan di togliere dal mercato Qashqai 1600 gpl

Vota questo articolo
(0 Voti)
nissan logo
 
Molti i problemi riscontrati sul modello

“La nostra associazione continua a ricevere le segnalazioni da parte degli automobilisti proprietari dei veicoli NISSAN modello Qashqai 1600 gpl – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI  - che avevano rilevato dei disservizi legati alle valvole e all’impianto GPL ”.

“Nonostante la casa madre abbia inizialmente dimostrato interesse nell’ascoltare i consumatori, oggi – afferma Giacomelli – apprendiamo che i bonus offerti come rimborso sono completamente insufficienti”.

“Chiediamo quindi alla NISSAN di interrompere la vendita del modello che finora ha provocato evidenti problemi ai proprietari. Nel frattempo – continua il Segretario di CODICI – stiamo ricevendo nuove segnalazioni da parte di altri proprietari che hanno subito lo stesso tipo di guasto”.

Le prime segnalazioni sono arrivate all’attenzione di CODICI già a marzo scorso. All’origine dei problemi vi era l’errata installazione dell’impianto gpl che dava luogo a disservizi di varia natura, fra cui generiche difficoltà di carburazione e la recessione delle sedi delle valvole.

A giugno, la nomina Luisa Di Vita in qualità di nuovo responsabile della Comunicazione di Nissan Italia, era stata salutata da CODICI come una novità positiva dal momento che fino ad allora la casa produttrice si era dimostrata sorda alle lamentele dei consumatori.

Grazie a una serie di incontri, l’associazione era riuscita a ottenere dall’azienda l’impegno a richiamare tutti i proprietari che lamentavano i disservizi per valutare i casi e provvedere ai rimborsi. I consumatori infatti hanno dovuto spesso far fronte a riparazioni anche molto costose (1.600 euro), completamente a proprie spese.

Ma ora si scopre che i buoni con cui la NISSAN ha comunicato di volerli risarcire sono insufficienti né è stata data garanzia che a seguito del servizio di manutenzione operato sui veicoli i problemi non si ripetano.     

“Non è questo il modo con cui una multinazionale delle auto assiste chi ha subito un serio disservizio – conclude Giacomelli -. Ai proprietari non serve la risposta di un customer service ma la soluzione del danno, la sicurezza che non si ripeta e il risarcimento per le spese assolte” .  

Roma, 21 ottobre 2014
Letto 1143 volte
codici-dacci-il-5