SIA, Scuola di Ingegneria Aerospaziale di Roma: accolto il ricorso al Tar Lazio

 

Codici vince la battaglia legale, ma gli studenti lamentano anche lo stato di degrado e fatiscenza in cui versa la struttura.

Alla fine dello scorso anno, nell’ambito del riordino delle facoltà, era stata proposta la temporanea sospensione della SIA, Scuola di Ingegneria Aerospaziale Università La Sapienza di Roma, la disattivazione del relativo centro di spesa e il trasferimento delle attività residue e dei relativi fondi al dipartimento di afferenza dei docenti. La motivazione era la mancanza dei  finanziamenti da parte del MIUR per l'attivazione della SSSA, Scuola Superiore di  Studi Avanzati e l’inutile dispendio di risorse per le Scuole che dovrebbero fare parte della SSSA.

Codici si era già espressa sulla questione, criticando aspramente l’operato delle baronie della Sapienza che non stavano facendo altro che sopprimere un’attività di eccellente valore. L’associazione aveva quindi deciso di intraprendere un’azione legale contro La Sapienza, inviando un ricorso al Tar Lazio.

Si riassumono qui di seguito le motivazioni della fondatezza del ricorso: il Tar Lazio, innanzitutto, dichiara che il provvedimento è incentrato sull’illegittimità della sospensione della Scuola di Ingegneria Aerospaziale, visto che quest’ultima è stata istituita per legge e l’Università, quindi, non ha la competenza per disattivarla. La delibera del Senato Accademico ha disposto la sospensione della Scuola e la disattivazione del relativo Centro di spesa senza consentire alcuna partecipazione procedimentale alla Scuola stessa ai suoi docenti.
Inoltre, è stata disposta una sospensione senza termini della Scuola, un’interruzione improvvisa di qualsiasi attività della stessa, come se fosse una vera e propria disattivazione (e non una sospensione).
Ancora, anche in data del passaggio in decisione della causa, l’Amministrazione non ha fornito ragguagli concreti sull’effettiva collocazione della SIA, per lo svolgimento di attività formative, nell’ambito della SSSA.
Infine, la sospensione dell’attività della Scuola avrebbe dovuto presupporre un’istruttoria, che non vi è stata, con un confronto con gli organi rappresentativi della struttura e dei docenti che vi lavorano.
Per quanto riguarda le spese dei giudizi è stato deciso che saranno integralmente compensate tra le parti.

“Siamo pienamente soddisfatti dell’esito della vicenda – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici -  la sentenza del Tar appoggia le nostre motivazioni a tutela una Scuola, tuttavia, gli studenti della facoltà lamentano altre problematiche relative alla struttura  che versa in condizioni degrado. La redazione di spazioconsumatori.tv è andata a visitare la struttura. Guarda il video

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