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Everest, la discarica più alta del mondo

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L'Everest, la montagna più alta del mondo, obiettivo di spedizioni e imprese degne degli sportivi più coraggiosi, si sta trasformando piano piano nella discarica più alta del mondo.


Come riporta il quotidiano La Repubblica, la Cina ha deciso di chiudere il campo base sul lato tibetano della montagna, che si trova a 5200 metri. Una scelta drastica che, però, serve per diminuire l'elevata quantità di spazzatura che c'è sulla vetta. Gli impavidi scalatori che si cimentano nell'impresa, infatti, spesso si lasciano dietro di tutto, dalle tende alle bombole di ossigeno fino al pentolame. La Cina cercherà, poi, di riportare a valle anche tutti i corpi di quegli alpinisti meno fortunati che hanno perso la vita nella scalata. Un'impresa ardua, quest'ultima, perché la maggior parte delle morti avviene nell'ultima parte della montagna, dopo gli 8000 metri, dove le condizioni sono proibitive.

Le autorità cinesi hanno deciso di rilasciare circa 300 permessi l'anno per permettere a quegli scalatori, che ne faranno richiesta, di raggiungere la vetta. Tutti gli altri dovranno fermarsi al monastero di Rongbuk più in basso.

Sia il Nepal che la Cina hanno emesso delle regole per cercare di diminuire l'inquinamento della vetta, ma né le multe salatissime né i premi in denaro sono riusciti a rallentare questo fenomeno. Nella scorsa primavera, poi, sono state mandate sull'Everest ben tre spedizioni di pulizia che hanno raccolto circa 8 tonnellate di rifiuti, ma questo non è bastato per ripulire la montagna da tutta la spazzatura.

In ogni vacanza o escursione che si compie, che sia al mare, in montagna o al parco, dobbiamo ricordarci sempre di non lasciare dei rifiuti dietro di noi perché invece di visitare un paradiso, potremmo ritrovarci a visitare una discarica, magari quella più alta del mondo.

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