Mercoledì, 29 Maggio 2019 12:45

Computer alla velocità della luce e green

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Ogni giorno, che sia per lavoro, che sia per motivi personali, può essere necessario l'utilizzo di un computer.


Ormai si tratta di uno strumento sempre più indispensabile, ma che, allo stesso tempo, provoca un impatto ambientale. Infatti un PC arreca diversi danni all'ecosistema, che vanno dalla fase di produzione fino alla fase di smaltimento. Durante l'utilizzo, server, monitor, sistemi di comunicazione dati e di raffreddamento consumano una grande quantità di energia.

Attualmente gli esperti sostengono che i server consumano dal 2% al 5% della produzione globale di energia e in più richiedono sistemi di raffreddamento dispendiosi per smaltire il calore accumulato. A tal proposito, le nuove tecnologie si stanno impegnando a un modello di computer sempre più sostenibile proprio nella fase di utilizzo. È quanto emerge dalla rivista Nature, che riporta le descrizione di una ricerca condotta dall'Università di Lancaster, di Ratisbona, dall'Università olandese Radboud di Nimega e dall'Accademia Russa delle Scienze.

Gli autori dello studio spiegano che i nuovi dispositivi non sono alimentati dall'elettricità, ma da impulsi di luce infrarossa e immagazzinano le informazioni grazie a piccole antenne collocate al di sopra dei magneti. Un risultato importante, che consente l'utilizzo di computer ad alte prestazioni, ma con bassi consumi energetici, con conseguente riduzione dell'impatto ambientale.

A questo punto non resta che aspettare il loro arrivo sul mercato, nella speranza che non siano economicamente alla portata di pochi.

Livia Niccoli
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