Giovedì, 24 Settembre 2020 13:53

L'ape legnaiola

L'ape legnaiola (Xylocopa violacea), spesso identificata erroneamente come un "calabrone nero", è un imenottero della famiglia degli apidi (la stessa delle api mellifere), che si nutre del nettare dei fiori (fungendo da insetto impollinatore) e conduce una vita solitaria (non è un apide sociale).

Il colore nero (con riflessi violacei) e il volo rapido e rumoroso la rendono all'apparenza "minacciosa", tuttavia, in realtà, non ha un comportamento aggressivo e usa il pungiglione raramente, solo quando viene pesantemente infastidita e non trova vie di fuga. Inoltre il veleno iniettato ha una bassa citotossicità, provocando solo una sensazione momentanea di dolore e un lieve gonfiore temporaneo. Differentemente dalle api mellifere, l'uso del pungiglione non determina necessariamente la morte dell'animale (aculeo non uncinato).

Viene chiamata anche "ape d'inverno" in quanto è una delle prime specie di insetto impollinatore che si riattiva dopo la quiescenza invernale. A tal proposito il colore nero e la pubescenza del corpo l'aiutano a mantenere la temperatura.

In primavera, dopo l'accoppiamento, la femmina scava con le mandibole gallerie nel legno tenero e/o marcescente, formando più cellette separate da diaframmi e in ognuna depone un uovo e una riserva di polline (nutrimento per la larva). Il nome scientifico del genere è conseguenza proprio di questa sua attitudine (dal greco xylos=legno kopto= tagliare ... "taglialegna").

L'ape legnaiola, madre della nidiata, ha la capacità, all'occorrenza, di manipolare il sesso delle larve nelle uova e riserva alle femmine le cellette più spaziose (con maggior riserva di cibo) e più interne (minore rischio di predazione).

Questo imenottero è largamente diffuso nell'Europa centro meridionale (Italia compresa). In Italia sono presenti anche altre due specie del genere Xylocopa, la Xylocopa valga e la Xylocopa iris (rispettivamente di dimensioni maggiori e minori rispetto alla Xylocopa violacea).

I maschi dell'ape legnaiola sono riconoscibili dalla bande arancioni presenti vicino alla parte apicale delle antenne. La lunghezza è di 2,5-3 cm (dal capo all'addome) per entrambi i sessi.

 

a cura di Gabriele La Malfa

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