Cronaca

Cronaca

Il Ministero dello Sviluppo Economico informa che in questi giorni stanno giungendo a diversi cittadini e operatori interessati alla registrazione di un marchio richieste di pagamenti su un IBAN polacco.
Sui rischi per la privacy che pone Tik Tok, il social network che consente di creare e condividere audio, video e immagini, usato da milioni di utenti, in gran parte giovanissimi, il Garante per la privacy italiano ha chiesto al Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), che riunisce tutte le Autorità privacy dell’Unione, di attivare una specifica task force.

"Restituire alla tutela dei consumatori un ruolo di primo piano nell’agenda del Ministero dello Sviluppo Economico e rendere, al contempo, il Cncu più agile, sinergico e valido interlocutore per le leggi da emanare in ambito consumeristico”.

Oltre alle credenziali PIN, CNS e SPID, adesso è possibile accedere a tutti i servizi online anche tramite la nuova Carta di Identità Elettronica 3.0.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti di Facebook per non aver attuato quanto prescritto nel proprio provvedimento del 29 novembre 2018.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha adottato tre provvedimenti cautelari nei confronti dell’impresa individuale Sharazon di Carmela Vernaleone (sito: sharazon.it), della società Smart Shopping S.r.l.s. (sito: smart-shopping.it) e della società New Assistent Global S.r.l. (sito: gemshop.it) che svolgono attività di vendita on line di apparecchiature elettroniche utilizzando la modalità del cosiddetto buy and share.
Nuovo intervento dell'Ivass sul fronte polizze contraffatte.

Migliorare la collaborazione tra istituzioni pubbliche per identificare le irregolarità ed intervenire di conseguenza.

Di recente Ikea ha ricevuto i risultati di alcuni test che indicano che il bicchiere da viaggio Troligtvis riportante la dicitura “Made In India” può rilasciare livelli di dibutilftalato (DBP) superiori ai limiti stabiliti.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di  5 milioni di euro alla società Eni S.p.A. per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli utilizzati nella campagna promozionale che ha riguardato il carburante Eni Diesel+.