Lunedì, 27 Marzo 2017 12:43

Rottamazione delle cartelle esattoriali?

Vota questo articolo
(0 Voti)
Ecco cosa sapere - rivolgiti al CODICI Point di Anzio

La rottamazione delle cartelle Equitalia, introdotta dal Decreto-Legge n. 193/2016, poi tradotta nella Legge n. 225/2016, prevede la definizione agevolata, con uno sconto sulle sanzioni e gli interessi di mora, di tutte le cartelle esattoriali che sono state emesse tra il 1° gennaio 2000 e la fine del 2016.

La rottamazione copre infatti anche le cartelle che sono state notificate nel 2016, sia emesse da Equitalia, sia dai Comuni aderenti all’iniziativa.

Si può altresì chiedere la sanatoria di:

  • Sanzioni amministrative per violazione del codice della strada
  • Canone Rai
  • IRPEF
  • IRAP
  • Contributi INPS e IVA

La domanda di adesione alla rottamazione dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2017, ma e' già prevista una proroga della scadenza al 21 aprile, nonché un aumento del numero delle rate da un massimo attuale di 5 rate e ad un massimo di 10 rate.
La rottamazione delle cartelle Equitalia è possibile anche per le rateazioni in corso, l’unico obbligo è quello dell’effettivo e puntuale pagamento delle rate in scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016.
Anche i debitori che hanno pagato parzialmente le somme relative da precedenti piani di rateazione hanno la possibilità di accedere alla sanatoria,come prevede il decreto legge n. 193/2016.
Se la rateizzazione è in corso, ma il debitore non ha adempiuto all’obbligo di pagare alcune rate precedenti (ad esempio di aprile e maggio), l’accesso alla sanatoria è subordinato al solo pagamento delle rate da ottobre a dicembre 2016, non anche a quelle scadute prima.
Questa condizione non opera per tutti i piani di rientro che sono già scaduti alla data del 24 ottobre 2016. A tale proposito, occorre far riferimento alla data di concessione della dilazione.
Se la dilazione è stata concessa prima del 22 ottobre 2015, la decadenza dal beneficio avviene con il mancato pagamento di 8 rate.
Per le rateazioni accordate dal 22 ottobre 2015 in poi, sono sufficienti 5 rate non versate.
Con la definizione agevolata, il contribuente può decidere per quali cartelle o avvisi di accertamenti esecutivi intende fare richiesta di rottamazione.
Deve trattarsi di somme affidate all’agente della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2015.
Tra le cartelle o avvisi oggetto della domanda di adesione, è altresì prevista la facoltà di scegliere quali debiti, tra gli importi in carico, si intendono definire.
Nel modello di definizione agevolata si evince che il debitore ha facoltà di escludere alcune partite a ruolo, anche se contenute nella stessa cartella. Le somme prescritte non vengono escluse d’ufficio ma occorre che il debitore, in sede di compilazione della domanda, precisi gli importi che intende rottamare.
La definizione agevolata delle cartelle può riguardare anche le sanzioni tributarie.
Entro il 24 aprile 2017, al debitore verrà comunicato l’ammontare dovuto, nonché quello delle singole rate da corrispondere. L’abbattimento del debito è costituito dalle maggiorazioni semestrali, previste dalla legge nella misura del 10%, pari al 20% annuale.
Quando il debitore interrompe un antecedente piano di rateazione, facendolo decadere anteriormente al 24 ottobre, ciò comporta la possibilità di accesso diretto alla rottamazione attraverso il medesimo iter previsto per tutti gli altri contribuenti.
Con il piano di rateazione ancora in corso, per accedere alla rottamazione delle cartelle esattoriali, il contribuente deve effettuare tutti i versamenti previsti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016: l’importo dovuto verrà calcolato al netto delle somme precedentemente versate a titolo di capitale, interessi, aggio e rimborso delle procedure esecutive.
Non verranno calcolati gli importi versati a titolo di sanzione, che, tuttavia, non veranno nemmeno risarciti al contribuente.
Una volta versata la prima o unica rata attesa dalla rottamazione, quest'ultimo vedrà revocarsi il precedente piano di rateazione in maniera automatica.
Ciò vale per quanto riguarda i piani di rateazione già in essere alla data del 24 ottobre 2016.Pertanto, tutti i contribuenti aventi già un piano di rateazione in corso, anche in caso facciano richiesta di accesso alla rottamazione, avrebbero dovuto continuare a versare le rate previste fino al termine del 2016.
Per coloro che hanno richiesto un piano di rateazione dopo il 24 ottobre 2016, la facoltà di definizione agevolata può essere esercitata anche dai debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, le somme dovute purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016”.
Per coloro che hanno pagato le rate in ritardo, il decreto fiscale non specifica nulla, ma l’ipotesi più probabile è comunque quella che vede quale condizione necessaria per poter accedere alla rottamazione l’effettuazione, anche se tardiva, del pagamento delle rate.
Sei ancora in tempo per ottenere questo
Richiedi informazioni presso il CODICI point di Anzio (RM) in Via Lombardia, 37 int.3.

per contattarci:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel.:338 4581376/ 331 9036352
Fax: 06 92943785

codici-dacci-il-5