Contatori e sistemi di misura

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La direttiva MID stabilisce che l’unico dato che fa fede in una transazione di gas, energia elettrica o termica, è quello prodotto dallo strumento di misura (contatore), visualizzato sul totalizzatore dello stesso e chiaramente leggibile dall’utente.

 La direttiva tratta unicamente gli strumenti di misura, definendone i requisiti necessari per poter essere commercializzati nella Comunità.


Quando il contatore diventa parte di una rete, o viene collegato ad altri strumenti con i quali interagisce, la faccenda si complica.

Non basta infatti che il misuratore sia di tipo approvato, ma è tutto il sistema a dover essere legalizzato: lo devono essere le interazioni tra il sistema e il misuratore e devono essere preclusi gli interventi da remoto che possano influire sul dato prodotto dal contatore.

Un contenzioso lituano si è concluso con una sentenza che conferma tali principi.

La sentenza tratta di un sistema di misura di energia termica e lo stesso principio vale per i misuratori di energia elettrica e per quelli del gas.

Sono questi gli strumenti che intendono sostituire, o stanno già sostituendo, in Italia.

Sono contatori gestiti da remoto, cioè inseriti in un sistema complesso di telettura e telegestione.

Il problema è che nessuno in Italia ha ancora stabilito cos’è un sistema di misura e il ministero dello sviluppo economico, a cui compete la metrologia legale, latita da decenni.

In assenza di chiarimenti non fatevi sostituire i contatori.

L’Autorità per l’energia, in nome della quale vorranno sostituirvi i contatori, non ha alcuna competenza in metrologia legale.