Salva Alcoa o si salvi chi può?

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Di nuovo in difficoltà Alcoa, in nome della quale ci spillano da anni soldi con le bollette.


Nel 2010 Berlusconi elargì quaranta miliardi di euro, in venti anni, ai produttori di energia rinnovabile. Un decreto recava misure urgenti per garantire il potenziamento e la sicurezza dell'energia elettrica in Sicilia e Sardegna e fu ribattezzato impropriamente "salva Alcoa" perché affrontava anche la questione della multinazionale americana che minacciava la chiusura dello stabilimento in Sardegna per i costi troppo alti dell'energia.

In forza al decreto era sufficiente manifestare l'intenzione di costruire l'impianto, entro un certo limite di tempo, per incassare gli incentivi del "secondo conto energia" e non del terzo che, un anno dopo, il governo Monti avrebbe sensibilmente ridotto.

Fu il tipico assalto alla diligenza e ancora oggi, dopo otto anni, la Guardia di Finanza trova impianti che incassano incentivi senza produrre.

E' utile ricordare come andò otto anni fa perchè il nuovo governo, su indicazione del regolatore – Arera – ci sta preparando il regalo di fine anno. Per ora gli oneri di sistemi "sospesi" valgono un miliardo.

Gli incentivi alle energie rinnovabili sono finanziati dalla voce "oneri di sistema" della bolletta che valgono ogni anno quindici miliardi di euro. Il governo intende ora farli pagare a tutti i cittadini, consumatori o meno, per due miliardi di euro all'anno, ammontare pari a quello del "salva Alcoa".

Ma siccome ci sono anche i consumatori che non pagano le bollette, la loro quota di "oneri di sistema" verrà scaricata sulle bollette di quelli che la pagano.

Quindi, il consumatore onesto salverà un sistema dove le società che vendono energia sono sempre più numerose – 400 – e per le quali non esiste ancora un albo di categoria.

Tutti vogliono conoscere il vostro numero di POD prima che finisca il mercato tutelato, prorogato al 2020; tutte vi offrono la "materia prima energia" e usano ancora il "porta a porta" che funziona sempre con i clienti più deboli.

Ma per chi sa maneggiare il computer ci sono anche i comparatori di offerte, che mirano alla stesse informazioni e che, per ogni contratto concluso, incassano cifre intorno ai 100 euro.

Una delle offerte reperibili,per 1.000 kWh/anno, prevede:

Materia Prima Energia: 120,86 €

Trasporto e gestione del contatore: 90,67 €

Oneri di sistema: 19,59 €

Imposte di consumo: 0,00 €

IVA: 21,71 €