Il Lavoro, con l'articolo 1 della Costituzione, diviene l'istituto che fonda la Repubblica.

Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, non perde l'occasione di sbandierare il Libro Bianco con su scritto il voler trasformare l'Italia, entro il 2030, in un paese più efficiente e produttivo, con una migliore spesa pubblica e un piano per la riduzione del debito.

Nell'intervento agli "Stati generali dell'Economia" il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ha dedicato un passaggio all'incertezza riguardante la capacità delle politiche di sostegno, adottate nei diversi paesi, di influenzare la fiducia e i consumi delle famiglie e le aspettative e gli investimenti delle imprese.

Quando ti alzi e sai di non esser più confinato in casa; quando insomma sembra fatta, arriva la stima preliminare dall'Istat: ad aprile le persone in cerca di lavoro diminuiscono di 787.000 unità, con un calo in tutte le classi di età.

La crescita economica viene generata dalla spesa aggregata; quella fatta dai consumatori corrisponde a 2/3.

La maggioranza, nella bozza della risoluzione al DEF al voto nella Camera dei deputati, impegna il governo "ad agevolare gli investimenti orientati a promuovere un nuovo modello di sviluppo produttivo ed industriale, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitivo, orientato alla crescita, all'innovazione tecnologica e alla creazione di lavoro; a promuovere lo sviluppo del capitale umano".