Ve lo giuro, non c'entro. Quando venni al mondo l' Economia dei Consumi già aveva iniziato a mettere sotto stress le condizioni per fare la crescita, cambiando le carte in tavola.

 

 

Di questi tempi chi non ha incontrato un bamboccione? Chi non lo ha per figlio? O peggio, non lo è stato? E quelli che sotto mentite spoglie ancor lo sono?

 

Se vai al mercato con la sporta vuota, i bisogni insoddisfatti e non trovi la merce che ti serve, torni a casa bisognoso. Bisognoso resti pure se trovi merce ma ti mancano i denari sufficienti ad acquistare quel che ti serve.



A sette anni, quasi otto, dall'inizio della crisi chi governa il processo economico?

Bella domanda!

Sintetica e congiante una bella risposta: Chi, con quel che fa, ha generato ricchezza per tutti!





Quelli di Confartigianato, dall'Auditorium di Expo 2015 a Milano per l'assemblea nazionale, non lo mandano a dire: "Meno annunci, meno personalismi, meno tweet ma più attenzione alla realtà, maggiore ascolto, più cambiamenti concreti".

Era già tutto scritto prima della crisi, viene conclamato quando la crisi scoppia, fin'oggi quando ancora ristagna: la produzione si fa sovrapprodotto; il lavoro, quel che sovrapproduce. I redditi, estratti da queste sovraperformance, sottorenumerano.