Codici parte civile al processo per lo scandalo del latte TreValli

Un passo determinante nell’articolata vicenda del latte adulterato legato al marchio TreValli, che vede l’associazione Codici impegnata nella tutela dei consumatori.

Il Gip del Tribunale di Pesaro, Dott.ssa Michela Versini, con un decreto firmato lo scorso 12 agosto, ha fissato l’udienza preliminare per il 4 marzo 2026.

Questa decisione porta a giudizio numerosi imputati, tra cui dirigenti e la società cooperativa Tre Caseari, entità collegata al Gruppo Fattorie Marchigiane che commercializza i prodotti TreValli. Le accuse sono gravi e riguardano frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. L’inchiesta ha rivelato un quadro preoccupante: il latte sarebbe stato alterato con l’aggiunta di sostanze come soda caustica ed acqua ossigenata per renderlo “commestibile” e commercializzabile. Pratiche che sarebbero avvenute presso il caseificio Fattorie Marchigiane di Colli al Metauro (PU).

“Il rinvio a giudizio degli imputati e la fissazione dell’udienza preliminare sono un passo concreto e fondamentale verso l’accertamento della verità e delle responsabilità – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Con soddisfazione annunciamo di essere stati riconosciuti e ammessi come parte civile. Questo dimostra la fondatezza delle preoccupazioni dei consumatori e la solidità della nostra azione”.

“Fin dall’emergere di questo scandalo – afferma Massimo Guido Conte, Segretario di Codici Marche – abbiamo mantenuto una vigilanza costante per tutelare i cittadini marchigiani, e l’integrità del nostro territorio e del suo sistema agroalimentare. Il riconoscimento del nostro ruolo ci rafforza ulteriormente e ci spinge ad un impegno ancora maggiore. In questa fase cruciale, invitiamo tutti i consumatori che si sentono lesi o che possiedono informazioni rilevanti a non esitare a contattarci. La loro collaborazione è essenziale per rafforzare la nostra azione e contribuire a fare piena luce su una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, con l’obiettivo di restituire serenità e fiducia a un settore così vitale per la nostra regione”.

Codici continuerà a monitorare attentamente ogni sviluppo del processo, pronta a esercitare appieno il proprio ruolo di parte civile per tutelare i consumatori e garantire la massima trasparenza e giustizia in questa vicenda. È possibile contattare la delegazione Marche dell’associazione scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e chiamando il numero 3792609884, oppure è possibile rivolgersi allo Sportello Nazionale telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..