Un problema diffuso, che incide sul Sistema Sanitario Nazionale e che andrebbe affrontato in maniera diversa. Si tratta delle piaghe da decubito, tematica su cui l’associazione Codici è impegnata da tempo al fianco dei pazienti e su cui ha deciso di lanciare una campagna di assistenza dal titolo “La ferita ingiusta”.
Si è tenuta ieri, alla presenza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, la cerimonia per la firma della Convenzione quadro per la cooperazione sanitaria internazionale che vede coinvolti il Ministero della Salute, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP).
“I Nas svolgono un lavoro silenzioso ma essenziale che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini assicurando la tutela della salute pubblica”. Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo alla presentazione delle attività nell’anno 2025 svolte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.
Le piaghe da decubito sono la prova tangibile di una cattiva assistenza sanitaria, spesso silenziosa, ma profondamente lesiva della dignità e della salute delle persone più fragili.
“Unite, Act and Eliminate”. Unire le forze, agire ed eliminare le malattie tropicali neglette: è questo l’invito rilanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Tropicali Neglette 2026.
Una morte sospetta. È quella di Marco Grispino, 32enne di Corigliano-Rossano deceduto all’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro. Una vicenda su cui si incombe lo spettro della malasanità. Per fare chiarezza l’associazione Codici ha deciso di presentare un esposto alla Procura.
Mentre il Ministero per le Disabilità annuncia con toni trionfalistici l’approvazione del DDL Caregiver, come una svolta storica, l’analisi tecnica del testo rivela una realtà ben diversa.
Il Parlamento europeo ha chiesto all’EFSA di fornire un parere scientifico sui potenziali rischi per la salute derivanti dalla presenza di microplastiche negli alimenti, nell’acqua e nell’aria.








