L’associazione Codici esprime profonda preoccupazione e disappunto per la sanzione inflitta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alle società Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia Srl.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle società Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l. (di seguito “Apple”) una sanzione di 98.635.416,67 euro per abuso di posizione dominante. Apple ha violato l’articolo 102 del TFUE per quanto riguarda il mercato della fornitura agli sviluppatori di piattaforme per la distribuzione online di app per utenti del sistema operativo iOS. In tale mercato, Apple è in posizione di assoluta dominanza tramite il suo App Store.
Un confronto ricco di spunti, a volte anche diretto, che ha permesso di affrontare e approfondire le molteplici sfaccettature di un settore contraddistinto da opportunità ma anche da criticità.
Un confronto ricco di spunti, a volte anche diretto, che ha permesso di affrontare e approfondire le molteplici sfaccettature di un settore contraddistinto da opportunità ma anche da criticità. Si può riassumere così il convegno “Telemarketing e teleselling: regole, occupazione e sostenibilità del mercato” organizzato dall’associazione Codici, tenutosi ieri a Roma, presso la “Sala Tatarella” della Camera dei Deputati.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ampliato il procedimento istruttorio avviato nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland Limited, WhatsApp Ireland Limited e Facebook Italy S.r.l. - indicate come Meta - con riferimento alle condizioni contrattuali WhatsApp Business Solution Terms. Tali condizioni escludono dalla piattaforma WhatsApp, a decorrere dal 15 ottobre 2025, le imprese concorrenti di Meta AI nel mercato dei servizi di AI Chatbot.
Il 19 novembre è diventata operativa la seconda fase del filtro anti-spoofing previsto da AGCOM (delibera n.106/25/CONS), che prevede il blocco delle chiamate mobili provenienti dall’estero con numero italiano, escluse quelle dei clienti effettivamente in roaming.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso con impegni l’istruttoria avviata a luglio 2024 in merito alla richiesta del consenso degli utenti al “collegamento” dei servizi offerti da Google.
Nella seduta di Consiglio del 6 novembre scorso, con delibera n. 271/25/CONS, l’Autorità ha stabilito una serie di disposizioni attuative per rafforzare il contrasto al fenomeno dello spoofing.









